W. H. Auden – Un altro tempo

Un altro tempo. Wystan Hugh Auden
Titolo originale:
ANOTHER TIME
© 1940 W.H. AUDEN
© 1997 ADELPHI EDIZIONI S.P.A. MILANO
I. PEOPLE AND PLACES
PERSONE E POSTI
XVIII.
“Lay your sleeping head, my love”
“Appoggia, amore, il tuo capo assonnato”

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Max Richter, On The Nature Of Daylight
Orchestre Gabriel Fauré du CRD d’Angoulême

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Appoggia, amore, il tuo capo assonnato,
umano sul mio braccio senza fede;
in cenere riducono le febbri
e il tempo la bellezza individuale
dei bambini pensosi, e la tomba
mostra quanto sia effimero il bambino:
ma fino all’alba dentro le mie braccia
che la viva creatura s’abbandoni,
colpevole, mortale, ma per me
quella che sola ha intera ogni bellezza.

L’anima e il corpo limiti non hanno:
agli amanti, quando sono distesi
sul suo incantato e docile declivio
nella loro consueta tenerezza,
grave manda Venere la visione
d’una sovrannaturale armonia,
d’amore e di speranza universali;
mentre un’astratta intuizione sveglia,
in mezzo ai ghiacciai e tra le rocce,
dell’eremita l’estasi carnale.

La certezza, la fedeltà trascorrono
al rintoccare della mezzanotte
come le vibrazioni di campane,
e i pazzi levano secondo l’uso
il loro uggioso grido pedantesco:
il costo fino all’ultimo centesimo,
tutte le carte temute predicono,
sarà pagato, ma da questa notte
non un solo bisbiglio o un pensiero,
non un bacio, uno sguardo sia perduto.

Beltà, visione e mezzanotte muoiono:
possano i venti dell’alba che soffiano
soavi intorno al tuo capo sognante
mostrare un tale giorno di dolcezza
che l’occhio e il cuore scosso benedicano,
trovino sufficiente questo mondo
mortale, aridi meriggi ti vedano
nutrito dai poteri involontari,
notti violente ti lascino illeso
proseguire con ogni amore umano.