SAN PAOLO APOSTOLO – LETTERA AI ROMANI

San Paolo Apostolo
Lettera ai Romani
Cap. 8, 31-39

Lettura di Luigi Maria Corsanico

J. S. Bach, Matthäus-Passion : “Erbarme dich, mein Gott” BWV 244
Organ transcription by Benjamin Righetti

San Paolo Apostolo, icona di Andrej Rublev, 1407

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[31]  Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?

[32]  Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?

[33] Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica.

[34] Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi?

[35] Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?

[36] Proprio come sta scritto:

          Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,

          siamo trattati come pecore da macello.

[37] Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.

[38] Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,

[39] né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.