ENRICO TOSO – GUARDO L’ORIZZONTE

Enrico Toso – Guardo l’orizzonte


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Gustav Mahler – Symphony No.4 in G-major
Leonard Bernstein & Wiener Philharmoniker

immagini: L.M.Corsanico

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Guardo l’orizzonte dall’alto della collina
lì in fondo il mare accarezzo
e il pensiero vola a te che sei lontana
oltre quella barriera di corallo
rosso come le tue guance d’inverno
che riscaldavo con le mani
mentre baciavo la tua bocca
Sento intirizzirmi le membra
su questo gelido vento
che porta nubi e pioggia
e squassa il cuore in quest’autunno
dimenticato dai fiori di primavera
Sui passi scricchiolano le foglie
e volano i fogli della storia
sul turbinio che ubriaca la mente
nell’istante che grido il tuo nome
Lontano l’onda avvolge lo scoglio
dove naufragai tra le tue braccia
e trovai conchiglie e perle
con cui adornai i tuoi capelli
Mi donasti grazia e virtù
nel canto d’amore che non ha tempo
Scivolasti poi via
e io ti lasciai andare nelle profondità
dove si depositano i ricordi
Mi stringo ancor più il mantello
alzando il bavero sugli occhi
e mi appoggio sul bastone degli anni
mentre cammino il declive sentiero

Enrico Toso – Guardo l’orizzonte © 2019

ENRICO TOSO – GUARDATI!

Guardati!
di Enrico Toso ©
Dipinto di Marica Svaluto Moreolo.


Lettura di Luigi Maria Corsanico

Alban Berg – Wozzeck op.7 Estratto dall’Interudio, atto III

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Guardati!
di Enrico Toso ©

Fosti Uri e Gran toro celeste
Apis per gli Egizi
Fosti Seri e Hurri
il giorno e la notte
e portavi il dio del tempo
E ancora Nandi
e portavi il dio della distruzione
Prendesti fattezze di dei e di demoni
Eri forza vitale e fertilità
Fosti Minotauro
Luna crescente per le tue corna
E ti misero in cielo tra le stelle
Fosti Mito e resti
nel tempo della storia
Oggi non conosci più
la tua sposa
i tuoi figli
Sei siringa del tuo seme vitale
Non hai più cieli
né terre
né un Ade in cui riposare
Solo un’arena in cui morire
Uccide l’uomo i suoi miti
frantuma l’anima