ANNA LEONE – VECCHIEZZA

Anna Leone – Vecchiezza ©

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Bach-Busoni Adagio from BWV 564
James Rhodes, piano

Salvador Dalí
The Three Ages

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Nel computo dei giorni
riecheggia
il tempo andato.

A volerlo raccontare,
trattenere nelle parole
è l’escamotage
per ricucire gli strappi,
per imbastire i giorni
dimenticati e persi.

Sull’abaco del tempo
le tante sottrazioni
e le addizioni minime
nel fiato corto
della vecchiezza.

Se ricordare è l’istinto
vivere è l’usura
e una pena lunga
per l’affanno degli anni.

Con l’amen
del giorno dopo giorno,
sempre più disancorati
verso un altrove.

Ma qui, prima,
a misura d’uomo
ad immaginarsi
il marmo.

Si vive, tutti, col tempo
che brucia lento
dentro gli occhi.

Poi, tutto il respiro della vita
in un istante,
mentre fugge nel vapore di un alito
e resta muto.

Anna Leone – Polena

Anna Leone – Polena ©2018


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Heitor Villa-Lobos, Melodia sentimental
Gustavo Tavares – Cello
Nelson Faria – Violão

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Nuda agli approdi,
fronte prodiera
tra due infiniti blu.
Esule tronco,
muto di canti di fronde e nidi,
orfano della terra che lo nutrì.
Immobile simula sull’acqua passi scalzi,
carezze tra varchi d’azzurro,
danza di fianchi e ventre
senza consegna,
di figlia mai nata al mondo.
L’ombra dei velacci
è il suo sol riparo
al tremore di derive.
Va lungo sfide d’acqua
e il corpo va sognando,
si bagna fino al buio
poi offre seni tesi
alla luce dell`alba.
Polena sui marosi
di tutti i mari,
sotto tempeste di desideri.

Anna Leone – Polena ©2018