Italo Bonassi – Lettera a un figlio

Italo Bonassi ©
Lettera a un figlio
da qui: https://italobonassi.wordpress.com/2018/12/12/diario-di-un-morto/

Lettura di Luigi Maria Corsanico


Francis Poulenc
Sérénade from Chansons Gaillardes
Maurice Gendron, cello
Christian Ivaldi, piano

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Vedi, ti parlo con la voce roca,
e nel tuo sguardo di ragazzo affiora
un sorriso pulito, quasi ingenuo.
Parlami, dico.
Io non ho l’età
che sfugge ai desideri, ascolto ancora
le parole che salgono dal cuore.
Primavera è lontana, ma gli uccelli
estivi inseguono nel sole
l’eco a mezza sera delle voci,
ed io le sento.
Parlami, sapessi
quanto ti chiamo, figlio! Quanto attendo
che cerchi, come un tempo, la mia mano,
un colloquio spontaneo!
E tu sei qui, mi guardi, mi sorridi,
giungi a me da lontano…
O mia cicala vagabonda, è morta
primavera che urlava nei cortili
le sue mille chitarre: e un’eco appena
a me ne giunge.
E questa furia
di ultimi uccelli migratori ancora
resta nel dolce suono dei pastori
che adunano le greggi lungo il fiume.
Parlami ti prego. La tua età
ha puledri di luna nella sera,
criniere al vento. E la tua voce è un grido
che mi sale nel sangue e mi s’aggruma.

Italo Bonassi ©

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9 pensieri su “Italo Bonassi – Lettera a un figlio”

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