Massimo Botturi – Cartoline

Massimo Botturi – Cartoline
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Nicola Piovani
Caro diario- Soundtrack, 1993

Capaci si di farmi esultare, quelle bestie
le bestie pigre e angeliche in cortile.
L’ armonia
del ruminare, fottere e mordere
morire.
La polvere del solo deserto a me concesso:
campagna del bresciano
dove il moscone stride, la rondine tra fili magnetici
le vespe, sul glicine e sul fico
col latte suo più acerbo.
Capaci si di farmi esultare:
quelle gambe
le gambe nude della cugina sopra il fieno
il sempreverde sotto il cotone
abbozzo il seno. Torace come prugna novella
da succhiare.
Capace a fare folli le sere: il gran silenzio
dell’erba morta ai fossi asciugati
i grilli sciocchi
che non han più coscienze da tormentare, infine.
Capace d’esaltarmi le vene: il vino rosso,
rubato alla vigilia del sonno per far sogni
oscuri e meno oscuri
o forse farne niente.
Cadere come un sasso d’inerzia, fino al giorno
che tira le sue tende tra gli olmi
e ho cinquant’anni
e l’eco della cagna che abbaia a qualche d’uno.
Forse il postino a cui dire grazie,
per notizie, e cartoline da un altro mondo
quello ieri. 

Massimo Botturi ©

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