Wisława Szymborska – L’odio

Wisława Szymborska
(2 Luglio 1923 – 1° Febbraio 2012)

L’odio
da:
LA GIOIA DI SCRIVERE
Tutte le poesie (1945-2009)
A CURA DI PIETRO MARCHESANI
ADELPHI EDIZIONI
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Morton Feldman: Piano and String Quartet (1985)

Guardate com’è sempre efficiente,
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta facilità supera gli ostacoli.
Come gli è facile avventarsi, agguantare.
Non è come gli altri sentimenti.
Insieme più vecchio e più giovane di loro.
Da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta, il suo non è mai un sonno eterno.
L’insonnia non lo indebolisce, ma lo rafforza.
Religione o non religione –
purché ci si inginocchi per il via.
Patria o no –
purché si scatti alla partenza.
Anche la giustizia va bene all’inizio.
Poi corre tutto solo.
L’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.
Oh, quegli altri sentimenti –
malaticci e fiacchi.
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
giunta prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.
Capace, sveglio, molto laborioso.
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?
Diciamoci la verità:
sa creare bellezza.
Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.
Magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata.
Innegabile è il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta.
È un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio,
tra sangue rosso e neve bianca.
E soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata.
In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare, aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro
– lui solo.

2 pensieri su “Wisława Szymborska – L’odio”

  1. ogni giorno secondo il mio stato d’animo del momento importo nel mio blog il il sentire dell’altro lo porto materialmente nel mio spazio privato la ripetizione di questo semplice gesto assieme al contenuto che una volta assaporato vola via rende questo gesto ripetuto consistente quasi un percorso di vicinanza anche non c’è la presenza fisica per questo ti chiedo il permesso di continuare a riportare i link della tua attività nel mio spazio

    Piace a 1 persona

    1. Io ho sempre ritenuta la tua opera un’importante attività di divulgazione di molte realtà, che altrimenti sarebbero poco visibili, considerando il fiume impetuoso che trascina i blog nella sua corsa verso “Il mare della dimenticanza”… Ti ringrazio per questa vicinanza e ti esorto a continuare, anche proponendo le mie modeste letture. Un abbraccio, Marino!
      Luigi

      "Mi piace"

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